La Casa M. D'Auria Editore è dichiarata dallo Stato Italiano «Bene culturale di interesse artistico e storico nazionale»
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PER LA STORIA DELLA TIPOGRAFIA NAPOLETANA NEI SECOLI XV - XVIII

Codice: 10220
Autore: AA. VV.
ISBN: 8874313365
Anno pubblicazione: 2006
Pagine: 400
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A cura di Antonio Garzya.
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ANTONIO GARZYA, Premessa.

FLORENCE VUILLEUMIER LAURENS, Du signe au symbole évolution de la marque chez les imprirneurs parisiens à la Renaissance.

CARLO DE FREDE, Gli Umanisti e l'invenzione della Stampa.

GIANNI MACCHIAVELLI, Caterina de Silvestro. Una donna tipografa nella Napoli del Cinquecento (1517 - 1525).

GIUSEPPINA ZAPPELLA, Immagini antoreferenziali di antichi tipografi napoletani.

SILVIA SBORDONE, Le Cinquecentine delle Biblioteche dei Caracciolini di Napoli: studio analitico dei tipografi.

FRANCESCO DEL FRANCO, Alcuni esempi notevoli dell'arte della stampa a Napoli tra Seicento e Settecento.

VINCENZO TROMBETTA, Mecenatismo editoriale nella Napoli della prima metà del Settecento.

ULRICO PANNUTI, Incisori e disegnatori della Stamperia Reale di Napoli nel secolo XVIII, La pubblicazione delle "Antichità di Ercolano".

TOBIA R. TOSCANO, Marche tipografiche o imprese d'autore? Alcuni casi controversi nel panorama della tipografia del Cinquecento a Napoli.
GIULIANA ALBANO, Incisori e stampatori napoletani nel secolo XVIII.

EUGENIA NADERJAH, Stamperia napoletana nel secolo XVIII: Giuseppe Raimondi.

GIULIO RAIMONDI, I Raimondi stampatori ed editori.

ANNA MARIA RAO, La tipografia napoletana nei secoli XV-XVIII: considerazioni conclusive.
 
 
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DIZIONARIO ZOOLOGICO NAPOLETANO


Il Dizionario Zoologico Napoletano è un’opera unica nel suo genere che ha impegnato l’autore per oltre un decennio di ricerche. I circa 3600 lemmi e le numerosissime varianti riguardano specie distribuite nei vari taxa del regno animale e derivano, oltre che dalla consultazione di numerose opere scientifiche e letterarie, dalla ricerca sul campo. La vasta bibliografia, infatti, spazia in settori eterogenei e ha permesso d’investigare il rapporto uomo-animale in vari ambiti quali l’allevamento, l’agricoltura, le arti, i mestieri, gli usi quotidiani e persino i culti apotropaici. L’arco temporale si sviluppa dalle civiltà dei popoli italici, attraversa la cultura magno-greca, passa per Plinio, Virgilio, Federico II, Ferrante Imperato, Giambattista della Porta, attraversa il XVIII secolo in un fiorire di studi e storie di cui oggi si avverte solo una flebile traccia, fino a giungere ai nostri giorni. L’uso dei termini è testimoniato dalla fraseologia che comprende citazioni tratte dai classici, dai proverbi e dai modi di dire. L’approccio zoologico ha permesso di chiarire alcune etimologie e di proporne altre che sfuggivano al solo aspetto filologico.
Il Dizionario Zoologico Napoletano non è una celebrazione del passato, non una nostalgica cartolina ma la testimonianza del sapere di un popolo e della sua capacità di partecipare all’armonia della Natura.


 

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