Questo libro racconta storie di schiavi, musulmani, cristiani. Rinnegati musulmani, rinnegati cristiani: due risvolti di una realtà che attraversa il Mediterraneo dal Medioevo fino alle soglie dell’Età contemporanea; una realtà fatta di luci ed ombre, di compromessi e/o di conversioni sincere e manifeste, una sorta di trait d’union fra opposte sponde del Mediterraneo, fra culture diverse che inevitabilmente si intersecano e si incastrano, cedendo ognuna in qualcosa all’altra, portando talvolta a vere e proprie rivoluzioni identitarie.
Emerge in primo piano la singolare realtà di Napoli e il suo particolare rapporto con l’Islam. Una Napoli accogliente, in cui i figli degli schiavi musulmani perdono dopo qualche “generazione” il ricordo della primigenia identità; una Napoli dura e severa al tempo stesso con gli schiavi che non rispettano le regole del vivere civile; una Napoli multietnica e di frontiera ma contraddittoria al tempo stesso, dove può esistere una moschea a metà Cinquecento e si nega una dignitosa sepoltura ai musulmani a metà Settecento.
Giuliana Boccadamo insegna Storia del Cristianesimo e delle Chiese nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove dirige il corso di perfezionamento in «Storia dell’Occidente: cultura e religione». Si è interessata prevalentemente di tematiche socio-religiose, con particolare attenzione alla storia della carità e dell’assistenza a Napoli e nell’Italia meridionale in età moderna e contemporanea. Nelle sue pubblicazioni si è occupata di istituzioni deputate al riscatto degli schiavi cristiani in terre musulmane e dei meccanismi di controllo di schiavi musulmani a Napoli; di ospedali e ospedalizzazione; di forme, modalità e contenuti dell’istruzione; di vita femminile fra monasteri, conservatori e bizzoccaggio.
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