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La Casa M. D'Auria Editore è dichiarata dallo Stato Italiano «Bene culturale di interesse artistico e storico nazionale» | |||
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M. D'Auria Editore
![]() Chi siamo
La casa M. D’Auria ha sede in Palazzo Pignatelli di Monteleone, che oggi è monumento nazionale, e che fu fatto erigere su di un primo nucleo del Cinquecento dalla duchessa Girolama Colonna e occupava l’intera insula compresa tra Calata Trinità Maggiore, via Domenico Capitelli e vico Monteleone. Nel 1718 il duca Niccolò commissionò al famoso architetto Ferdinando Sanfelice i lavori di ristrutturazione della parte centrale del palazzo. Il Sanfelice, tra l’altro, ideò quello che resta uno dei portali più interessanti e grandiosi dell’epoca barocca "in pietra travertino e marmo bianco, con mascheroni per capitelli sulle colonne, i quali, con le orecchie di Satiri intorcigliate formano l’evoluta, con crini in mezzo della fronte la rosetta, e con la barba le frondi che circondano la campana". Sul finire del Settecento, anche Giacomo Casanova frequentava le magnifiche stanze di questo palazzo, e attraversava la famosa Galleria, affrescata da Paolo de Matteis con scene mitologiche tratte dall’Eneide di Virgilio e dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, per andare a giocare a faraone in casa di quella nobile e ricchissima famiglia d’alto lignaggio. Andare in Casa Pignatelli, allora, era come entrare in un museo. Un atto ufficiale del 1723, redatto dal notaio De Vivo, ci fa sapere che di quadri grandi e meno grandi ce n’erano più di mille, e tutti di celebri autori: Tintoretto, Rubens, Carracci, Guercino, Bruegel, Vaccaro, Giordano, De Matteis, Brandi, Ruoppolo, De Caro, Lopez, Del Po’, Solimena... Nell’Ottocento il palazzo era dimora della famiglia Degas, e qui ha vissuto e lavorato anche il celebre pittore Edgar. Siamo al centro della «Napoli sacra» e della «Napoli del Ducato bizantino», nel cuore della Città dei libri. Da un bel portale di piperno intagliato a mano, recentemente messo in luce, si sale una scala in marmo grigio, con balaustra in legno, ferro e pomelli di ottone, si accede in quelle che un tempo erano le grandi scuderie e le rimesse per le carrozze di Palazzo Pignatelli. L’interno, molto suggestivo e caro a tanti eruditi e studiosi italiani e stranieri, che qui si sono ritrovati e si ritrovano associati in comunità di studi e di spiriti, conserva ancora l’antico abito severo del secolo scorso, con le alte scaffalature in noce e con gli antichi pavimenti in legno tirato a cera e in basoli di pietra vulcanica, voluti dal Sanfelice in una materiale e ideale continuità con lo spazio esterno circostante. Le origini della Casa D’Auria risalgono alla prima metà del Settecento, con il primo libraio-stampatore della dinastia, Bartolomeo D’Auria, che ebbe rapporti di amicizia e di lavoro con Alfonso Maria de’ Liguori, e che intorno al 1740 «teneva bottega sotto il campanaro di San Lorenzo». Ma è nell’Ottocento che Michele D’Auria dà un impulso determinante alla riorganizzazione, allo sviluppo e alla modernizzazione dell’impresa tipografica ed editoriale e, sul finire del secolo, trasferisce l’attività da via Tribunali in questi ambienti, dove ancora oggi opera la Casa M. D’Auria con la sua officina tipografica e la sua Libreria internazionale. La produzione della Casa editrice e l’attività della Libreria internazionale riaguardano i settori dell’antichità, della filologia della filosofia, dell’archeologia, della storia e del diritto, delle scienze fisiche e matematiche. Ogni anno in questa Sede si svolgono importanti manifestazioni culturali, mostre e seminari di studio dedicati all’attività e alla produzione di storiche Istituzioni scientifiche e di ricerca italiane e straniere. La Casa M. D'Auria dal 1904 stampa con la qualifica di «Tipografo della Real Casa»; nel 1905 il papa Pio X, con suo documento autografo, le concede il titolo di «Tipografo Editore Pontificio, con facoltà d’innalzare le insegne della Santità Sua»; nel 1986 è dichiarata, con legge dello Stato italiano, «Bene culturale di interesse artistico e storico di interesse nazionale» e pertanto sottoposta a tutte le dispsozioni di tutela e di conservazione previste dalle norme vigenti (D. M. 15 luglio 1986). M. D'Auria Editore Palazzo Pignatelli Calata Trinità Maggiore 52-53 80134 Napoli Tel. [+39] 081.5518963 Fax [+39] 081.19577695 Codice Fiscale e Partita Iva 03350720631 |
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